Nel nostro percorso di vita noi nasciamo, cresciamo e cominciamo ad apprendere le cose importanti per la nostra evoluzione per noi stessi, grazie all’interazione con l’ambiente e i nuclei primari, tra cui sicuramente la famiglia d’origine.
In questo periodo cominciamo ad acquisire il senso di noi stessi e soprattutto di come funziona il mondo per noi e ad adottarne le strategie che riteniamo più efficaci per essere accettati, fondamentalmente non abbandonati.
Da qui il nostro cammino, fatto di momenti in cui magari siamo andati spediti, a volte abbiamo sentito i sassolini nelle scarpe, altre abbiamo cominciato a sentirne il dolore, nell’incapacità di toglierceli.
Ecco allora che i comportamenti e le strategie decise là e allora non funzionano più, se non addirittura risultano dolorose.
Provare angoscia, ansia, sensi di colpa, incapacità di perseguire i propri obiettivi quando a volte pure l’incapacità di poter formulare il desiderio per orientarci. Sono alcune delle sensazioni che ci portiamo nelle nostre relazioni private, nella coppia, nella famiglia e persino sul lavoro.
Ecco quindi il senso di chiedere aiuto e di un intervento:
Nelle relazioni di coppia, affinché si possa nutrire i due Io e il Noi e andare eventualmente a rivedere quel contratto iniziale che ha unito gli individui.
Nelle aziende perché grazie migliori competenze (life e soft skills) ciascuno possa contribuire davvero ad un ambiente nel quale l’individuo possa manifestare il proprio potenziale e il proprio valore adulto, contribuendo al benessere proprio e di altri.
Il mio approccio è sistemico-relazionale agevolando quindi l’individuazione dei ‘sassolini’, rinforzando la capacità di poterseli togliere eventualmente da quelle scarpe, permettendo esperienze diverse per condurre da ora in poi una vita più felice.
Il mio motto ‘la felicità è nelle tue mani’ è il mio augurio per tutti.